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Quintarelli: un’etichetta nata per “Gioco”

Una delle cantine più famose e di grande qualità che abbiamo la fortuna di avere sul territorio nazionale è la cantina Quintarelli di Negrar, nella Valpolicella classica, in provincia di Verona.

Tantissime persone conoscono i grandi vini della cantina, dall’Amarone al Rosso del Bepi, dal Primofiore all’Alzero, dal Recioto al Bianco secco; molti ancora riconoscono le bottiglie di Quintarelli per la tipicità dell’etichetta, pochi però sanno che la scrittura delle etichette nacque… per Gioco!

Sto parlando infatti del famoso cuoco veronese Giorgio Gioco, chef dell’allora ristorante di famiglia “12 Apostoli”, amico di lunga data di Giuseppe Quintarelli, che ha avuto il merito, oltreché di far conoscere il vino del Quintarelli nel proprio locale, di avere una splendida calligrafia, rotonda, chiara elegante.

Fu per gioco che Giorgio Gioco si mise a scrivere l’etichetta per i vini del Bepi, e da allora quella scritta riconoscibile e da tanti vista, commentata, ricordata, campeggia su tutte le bottiglie dell’azienda.

Con la sola differenza che adattandosi ai tempi oggi la tecnologia permette di copiare la calligrafia e replicarla, mentre ai tempi era tutto fatto manualmente.

Un gran bel gioco!




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